Scegliere l'amplificatore



Potenza

Lasciamo stare la potenza dichiarata nei depliants o che racconta il commesso di turno. La potenza dichiarata di un amplificatore viene calcolata in un contesto ideale piuttosto che realistico: si collega l'ampli ad una resistenza da 8 Ohms e si vede la potenza erogata. Il problema di questa metodologia è che i diffusori NON sono resistenze da 8 Ohms. Sono, nella maggioranza dei casi, dei carichi di potenza nei quali non è assolutamente detto che l'amplificatore possa fornire la potenza dichiarata. Quello che conta negli effetti, non è la potenza RMS dichiarata quanto invece la capacità dell'amplificatore a guidare carichi complessi come le nostre casse. Questa caratteristica non viene espressa con un numero in quanto è dovuta a diversi fattori, ma la si può dedurre dal comportamento dell'ampli in classiche condizioni d'uso. Perciò la potenza dichiarata serve solo come indicazione di massima. Ad esempio, un amplificatore da discoteca (quindi di grande potenza) è progettato per lavorare a lungo in pessime condizioni ambientali, deve essere molto robusto ed economico. Invece l'amplificatore HiFi è stato concepito per riprodurre la musica nel modo il più possibile fedele all'originale, con naturalezza e con tutte le qualità possibili.

Le Facilities
Le facilities sono spesso una delle principali discriminanti che fa propendere per un amplificatore piuttosto che un altro. Con facilities si intende la plasmabilità sonora di un apparecchio, il numero di input a cui può essere collegato e la quantità filtri e controller per l'equalizzazione del suono HiFi. Il numero di input rappresenta la quantità di sorgenti sonore che potete collegare all'amplificatore. Gli input davvero necessari per un impianto hi-fi sono: CD, Sintonizzatore radio, Registratore Tape e Ausiliario Non si deve commettere l'errore di valutare l'ampli dal numero di input(3 tape, 4 aux etc); è meglio pensare solo a quello che serve. Per chi invece volesse realizzare un impianto Home Theater, sarà allora necessario un amplificatore specifico.

Gli Output
Il discriminante più critico è se sono sufficienti due casse o quattro. Un suono proveniente da 4 diffusori è migliore, a patto che siano stati posizionati sapientemente. La Stereofonia è tale perchè usa due canali, che sono destra e sinistra. Usare 4 uscite con un segnale stereofonico può essere fatto a condizione che gli spazi siano ampi. Non si confonda comunque un amplificatore con quattro uscite con uno quadrifonico. Sono due cose diverse. In ogni caso, gli amplificatori quadrifonici sono fuori commercio da circa venti anni. E' bene sincerarsi che i morsetti ai quali andranno collegati i cavi per i diffusori siano di ottima fattura e che permettano l'uso di cavo grosso.

Gli Extra
In un amplificatore Hi-Fi ciò che occorre è un selettore degli input, un tasto di on/off e la manopola del volume. Tutto il resto (i controlli di tono, gli equalizzatori, i filtri, il loudness) è superfluo per un purista del suono. Si osservi che più circuiti il segnale trova all'interno dell'ampli e più si degrada il suono. Ecco perchè è bene che l'ampli offra il minor numero di facilities possibili. I circuiti di equalizzazione, il loudness, balance, fader e i filtri vari sono ostacoli considerevoli che il segnale sonoro incontra. A soluzione di questo, molti amplificatori presentano la funzione direct (o source direct). Questa funzione permette di bypassare i circuiti sopra menzionati facendo percorrere al segnale il percorso più efficace possibile.