Le bare più lussuose e costose del mondo

La morte è democratica. Ricchi e poveri non sfuggono all’ineluttabilità della fine dell’esistenza, però è vero che l’uscita di scena può essere fatta con stile proprio in base alla propria ricchezza, anche se a volte lo “stile” e il buon gusto sono due categorie liberamente interpretate; comunemente si dice che tutti i beni che uno possiede alla fin fine non si portano con sé nella tomba, e invece c’è chi – pur di non lasciare nulla su questa terra e di portare tutto con sé sotto terra – prospetta per sé stesso un funerale in grande stile, lussuoso e sfarzoso fino all’eccesso. Un esempio recente sono le onoranze funebri a Roma di un noto boss. Un po’ per difetto e un po’ per diletto, i ricchi stupiscono anche dopo la loro morte: macchine lussuosissime, bare d’oro rivestite di velluti e super accessoriate, allestimenti con fiori rari e provenienti dall’altra parte del mondo (letteralmente). Ma i benestanti, dove trovano tutti questi articoli di lusso per la loro morte? Esistono fiere specializzate nel settore e agenzie funebri –come la Cattolica San Lorenzo - che si mantengono aggiornate e al passo con i tempi per soddisfare ogni tipo di cliente.

La bara d’oro con velluti veli, broccati e un … telefono

Alla fiera internazionale del lusso “Luxury and Yachts” si vedono sempre molte cose stravaganti, gadget di uso quotidiano tempestati di diamanti e oro per dare loro un aspetto e un significato completamente diversi. All’ottava edizione della fiera del lusso è, persino, comparsa una bara d’oro dotata di un telefono. A che serve il telefono? A chiedere aiuto in caso di morte apparente, un sofisticato sistema di telesoccorso con il quale attivare una chiamata diretta ad un numero telefonico scelto dalla famiglia o, in alternativa, di inviare un messaggio in 50 lingue con la richiesta di aiuto. L’impianto telefonico funziona grazie ad una batteria al litio dalla lunga durata, i produttori (garantiscono mesi di autonomia). Il cofano è rivestito da una lamina di oro da 24 carati rivestita internamente di velluto blu e seta. Il costo di questa bara è di 280 mila euro e sicuramente si tratta di un investimento che qualche ricco benestante farà volentieri per sé, concedendosi un lusso estremo nell’estrema ora della vita.
Altre proposte lussuose sono:

  • una bara in legno di mogano Sapeli, intarsiato con una piuma di mogano ebanitata con rivestimento in cachemire color grafite e cucito a mano (solo il costo del cachemire è di 7.000 €), oppure
  • il modello Hexagonal Honeycombed, una bara in massello di Bubinga con struttura a nido d’ape.

In fondo, c’è chi può!

Le fiere del settore funerario

Il settore funerario è un mercato fiorente e “ricco” di novità e soluzioni nei materiali, nei servizi e nella formazione professionale. Esistono fiere espressamente dedicate al settore, come la TanEXPO, in cui il business del caro estinto viene declinato in ogni suo aspetto: prodotti, imprese, auto, accessori, gadgets, marmi, sculture, fotoceramiche, impianti, macchinari per le incisioni. Alle fiere di settore, si trovano soluzioni per tutte le tasche, dai cofani più economici di importazione provenienti in gran parte dalla Romania fino alle bare di lusso da 300 000 €.
Le fiere del settore funerario sono frequentate dagli addetti ai lavori, ma non solo: i visitatori sono in numero sempre crescente, soprattutto stranieri, perché si preferisce pensare in anticipo alla propria ultima dimora, anche se la distanza culturale con gli italiani, scaramantici su questo punto, è siderale.