L’Italia è sempre più low cost


Da una recente indagine condotta relativamente al comparto viaggi, più precisamente al settore voli, è emerso che in Italia si viaggia utilizzando prevalentemente i voli economici e last minute.

Dalla ricerca, infatti, si è potuto appurare che è ancora diminuita la quota dei viaggiatori che, transitando in Italia, hanno utilizzato la compagnia di linea nazionale. Solo quattro passeggeri su  nel corso del 2011 hanno difatti deciso di utilizzare una compagnia aerea di linea italiana sia in arrivo che in entrata dagli scali nazionali.
Un dato certamente impressionante specialmente se confrontato con quelli del passato.

Nel 2007 la percentuale di viaggiatori che utilizzava compagnie aeree tricolore era pari a ben il 57% , un dato che è andato progressivamente scemando nel corso di questi otto anni.
A renderlo noto l’Istat che ha anche sottolineato come il progressivo allontanamento dei viaggiatori dalle compagnie di bandiera sia da attribuire all’emergere e all’imporsi delle compagnie low cost che hanno sottratto alle compagnie nazionali delle quote sempre più importanti di mercato sia relativamente ai voli nazionali che a quelli internazionali.

Di contro se si prende in considerazione il periodo che va dal 2003 al 2011 si può notare come la quota di passeggeri su voli economici sia pressoché raddoppiata, salendo sino al 46%. Un po’ diversi sono i numeri se si guarda solo al comparto italiano; in questo caso l’incidenza del traffico low cost effettuato tramite voli nazionali scende al 28%, registrando anche un calo rispetto al 2010.
In sostanza, quindi, chi ha optato per i voli italiani ha preferito i vettori tradizionali, mentre prendendo in considerazione il contesto generale, si può ormai notare una sorta di equilibrio tra i voli economici e quelli di linea.

Nel complesso il 2011 è stato comunque un anno positivo per il settore voli, visto che rispetto all’anno precedente il comparto ha registrato un rialzo dello 0.2%. In ripresa anche il comparto merci e posta che è cresciuto dell’1.2%, sebbene non si possa ancora parlare di una vera e propria ripresa in quanto i traguardi raggiunti prima dell’esplodere della crisi sono ancora molto lontani.
Per quanto riguarda i passeggeri i dati del 2011 sono molto simili a quelli del 2010, mantenendo un rialzo medio del 6.4% dovuto soprattutto all’incremento dei voli di linea. Male i voli charter che hanno invece registrato un calo. Per quanto riguarda i paesi nei quali si vola di più ai primi posti troviamo il Regno Unito, la Germania, la Spagna e la Francia mentre l’Italia si piazza quinta. Gli aeroporti del Bel Paese più trafficati sono Roma-Fiumicino, Milano-Malpensa e Milano-Linate, sebbene in quest’anno si sia registrato anche un aumento molto interessante per l’aeroporto di Venezia.