La produzione snella o Lean Producion

lean production


La Lean Production è quell’insieme di principi che applicati in modo omogeneo permetto di ottimizzare al meglio il processo produttivo dell’azienda e di abbattere gli sprechi. Essa fu concepita negli stabilimenti della Toyota intorno agli anni ’50, ma raggiunse l’America solo verso gli anni ’90 quando gli esperti Jones e Womack iniziarono a studiarla e a capirne i benefici.

Gli obiettivi della Lean Production sono divisi in varie fasi, si parte dall’individuare le attività che generano un valore per il cliente per poi effettuare la mappatura del flusso del valore, al fine di minimizzare gli sprechi (i muda), creando poi il flusso di queste attività che generano valore e che esso venga tirato dal cliente (pull). Bisogna poi fare in modo che la capacità produttiva sia conforme al ritmo della domanda, abbattendo il tempo di attraversamento di produzione e riducendo al minimo i semilavoranti, ma soprattutto creare un sistema che non contenga errori e che sia controllato visivamente, attivando così un ciclo di miglioramento continuo.

Questo processo non va però visto come un insieme di regole ferree e rigide, ma come un processo di tecniche che andranno a modificare e migliorare la produttività dell’azienda attraverso l’aiuto di tutti. Infatti tramite la Lean Production è possibile ottenere dei grandi risultati e miglioramenti in numerosi campi, come l’aumento della qualità della produzione, la riduzione dei tempi di consegna e la diminuzione dei costi di lavorazione, l’incremento della flessibilità, l’aumento dell’efficienza e della produttività dell’azienda.

Ma nonostante essa sia effettivamente un processo con miglioramenti netti e provati, la Lean Production è ancora in generale poco diffusa nel territorio italiano,  dove la mentalità della produzione per lotti e code non riesce a lasciare spazio alla più produttiva produzione a flusso, che permetterebbe di ridurre gli sprechi e migliorare tutto il sistema produttivo e l’efficienza dell’azienda.