Il media barter è adatto al mio brand?

Il media barter sta attraversando una sorta di cambiamento paradigmatico. Un tempo considerata un'attività extra e in qualche modo discutibile, oggi gioca un ruolo significativo nelle strategie di marketing e di distribuzione per le imprese che spaziano dalle PMI alle grandi multinazionali.
Certamente la recessione ha la sua parte in tutto ciò: quando i tempi sono duri, le imprese hanno bisogno di trovare nuovi e diversi modi di creare efficienza.
Ma il media barter ha sviluppato intrinsecamente dei meccanismi più trasparenti per aiutare gli inserzionisti ad aumentare il proprio piano finanziario per la pubblicità e ad espandere la diffusione del brand scegliendo i canali giusti per comunicare. Con molte delle top 20 media agency che vantano dei team specializzati in baratto pubblicitario, il media barter sta diventando parte integrante del processo di pianificazione della pubblicità sui vari mezzi.

Cos'è il media barter e come funziona
Anche se il termine barter (baratto) ha una connotazione storica, il media barter è una tecnica commerciale del 21° secolo che permette a chi investe in pubblicità di pagare mediante la formula dello scambio di beni, servizi o buoni spesa.
Le imprese di media barter strutturano le trattative a seconda delle richieste individuali degli inserzionisti, pertanto ogni trattativa è diversa. Ma il principio di base è lo stesso: gli inserzionisti si impegnano a fornire i propri prodotti in cambio di spazi pubblicitari sui media. Così facendo, possono ottenere un significativo risparmio nell'allestire le loro campagne pubblicitarie e possono dare vita a campagne più ampie.
Le barter company distribuiscono i beni e servizi degli inserzionisti attraverso canali precedentemente concordati con il cliente. I proprietari mediatici nel frattempo possono scegliere se usare direttamente tali prodotti per le operazioni commerciali di ogni giorno oppure se rivenderli sul mercato.
Se tutto va bene, il media barter aggiunge un valore che va al di là di adempiere all'efficienza dei costi pubblicitari. Oltre ad evitare l'esposizione finanziaria, rende le transazioni più facili, permette di smaltire l'eccesso di scorte e, in definitiva, consente di indirizzare le risorse liquide verso altri obiettivi aziendali.

Media barter e campagne paneuropee
Come funziona il media barter per le campagne pubblicitarie paneuropee e globali? Nel corso degli ultimi anni sempre più inserzionisti hanno abbandonato il lancio di campagne paneuropee in favore di campagne più piccole e multi-locali. Ma per degli inserzionisti che vogliono trasmettere un messaggio univoco attraverso un gran numero di Paesi, una strategia unicamente locale non costituisce il più efficiente uso di tempo o di budget.
Permettere agli inserzionisti che vogliono realizzare delle campagne pubblicitarie più vaste di pagare in parte i media attraverso il media barter, ha contribuito a ridurre il rischio finanziario coinvolto in una campagna paneuropea. Nel complesso, il media barter può quindi aiutare a rimettere i media pan-regionali nel piano pubblicitario per un numero maggiore di inserzionisti.
La tecnica dello scambio di beni in ambito pubblicitario può inoltre aggiungere valore in termini di distribuzione dei prodotti. La maggior parte delle media barter company garantisce una distribuzione omogenea dei prodotti, lavorando su rigidi, preorganizzati criteri stipulati dai team vendite e distribuzione. Questo significa che il media barter può potenziare una strategia di distribuzione degli investitori, per esempio, aprendo nuovi canali.
Ma cosa può essere commerciato? Il moderno media barter riguarda l'innovazione e il pensiero brillante, usando prodotti di prima linea e non solo rimanenze di magazzino.

In conclusione, se vi state chiedendo se il media barter sia adatto al vostro brand, sappiate che la formula del cambio merci pubblicitario può essere molto vantaggiosa quando è parte integrante della media strategy e del business plan. Dovrete discuterne con i colleghi del marketing, del reparto acquisizioni, finanza e vendite e con la vostra media agency. Vi accorgerete che il processo è più simile ad una graduale consulenza che a una vendita rapida.